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Trasp. Aereo - Contratto 2

Il Contratto di Trasporto Aereo
pag.2

LA LETTERA DI VETTURA
Il trasporto delle merci per via aerea è regolato dalla "Convenzione per l’unificazione di alcune regole riguardanti il trasporto aereo internazionale” firmata a Varsavia il 12 ottobre 1929 e ratificata dal la maggioranza dei Paesi; tale Convenzione è stata successivamente aggiornata dal Protocollo dell’Aja del 28 settembre 1955.
Il documento base per il trasporto delle merci è la lettera di trasporto aereo o lettera di vettura che, oltre ad essere il documento probatorio del contratto di trasporto, è anche il titolo rappresentativo delle merci. Il suo possesso da diritto al possesso delle merci in essa indicate, alla riconsegna ed al potere di disporne mediante trasferimento del titolo.
Viene emessa in tre originali:
-       primo originale, che porta l’indicazione «per il vettore”, è firmato dal mittente e deve essere consegnato al vettore;
-       secondo originale, che porta l’indicazione «per il destinatario”, è firmato dal mittente e dal vettore, ed accompagna la merce;
-      
terzo originale, firmato dal vettore e da questo consegnato al mittente al ritiro della merce da trasportare.
La lettera di vettura, che deve essere datata e sottoscritta dal vettore o dallo spedizioniere, deve contenere:
-       ragione sociale e domicilio del vettore;
-       nome e domicilio del mittente;
-       luogo di destinazione;
-       natura, qualità e quantità delle merci da trasportare, 
        nonché il numero, il peso e le dimensioni dei colli;
-       lo stato degli imballaggi;
-       il luogo e la data di caricamento;
-      
il prezzo del trasporto (nolo), la data e il luogo del pagamento 
        e la
persona che deve eseguirlo;
-      
il prezzo delle merci e l’ammontare delle spese, se il trasporto 
        è effettuato “contro-assegno”;
-      
eventuale valore dichiarato;
-       i documenti di accompagnamento consegnati al vettore;
-       durata del trasporto e, se convenuto, l’indicazione dell’itinerario 
        da seguire.
Il  possessore dell’originale trasferibile della lettera di vettura è legittimato all’esercizio del diritto menzionato nel titolo, in base alla presentazione del titolo stesso o ad una serie di girate ovvero, per effetto dell’intestazione a suo favore, a seconda che il titolo sia al portatore, all’ordine o nominativo. 

ITER DELLA SPEDIZIONE
Il mittente consegna la merce allo spedizioniere che provvede all’avviamento all’aeroporto di imbarco 
Lo spedizioniere, se è abilitato a farlo, può “consolidare”, cioè raggruppare più colli diretti alla medesima località in un’unica spedizione, compilando però distinte “lettere di vettura”.
Ogni spedizione, portata all‘ aerostazione merci dell’aeroporto di partenza, passa in consegna all’ente digestione aeroportuale o alla stessa compagnia aerea che effettua il trasporto, per essere inventariata, trasferita nei magazzini di temporanea custodia e
successivamente imbarcata sul primo volo disponibile per la destinazione prescelta.
Le merci in partenza possono essere riunite in unità di carico standard (ULD-United Load Device), cioè pallettizzate o containerizzate.
A questo punto subentra il vettore aereo che ne effettua lo stivaggio nell’aeromobile ed il relativo trasporto.
Per ogni volo viene compilato il cargo manifest o manifesto di carico ove vengono riportati gli estremi di ogni lettera di vettura, il tipo e peso di ciascuna spedizione e la destinazione.
All’arrivo all’aeroporto di destinazione vengono effettuate operazioni inverse, con l’intervento delle autorità doganali per le merci provenienti da altri Paesi. Anche le autorità sanitarie sono chiamate ad effettuare dei controlli in presenza di particolari tipi di merce (alimenti, animali, ecc.).

RESPONSABILITÀ DEL VETTORE
La perdita o avaria delle merci durante il trasporto devono essere fatte constatare, dal destinatario, con riserva scritta o con annotazione sul documento del trasporto entro sette giorni dalla riconsegna.
I danni derivanti da ritardata riconsegna devono essere fatti constatare entro quattordici giorni dal momento in cui la merce è stata messa a disposizione del destinatario o di chi ha il diritto alla riconsegna. È
chiaro che in mancanza di eventuali predette riserve od annotazioni, le merci si presumono riconsegnate dal vettore in tempo utile e in conformità a quanto contenuto nel documento di trasporto.
Il risarcimento dovuto dal vettore in caso di responsabilità, non determinata da dolo o colpa grave sua o dei suoi collaboratori, non può essere superiore a lire 33.000 per chilogrammo di merce caricata, o alla cifra corrispondente al valore effettivo delle cose trasportate, dichiarato dal mittente prima delle operazioni di carico. 

MERCI PERICOLOSE
Con il termine “Dangerous Goods” vengono definite le merci che per le loro caratteristiche chimiche o fisiche necessitano di particolari condizioni per essere imbarcate a bordo degli aeromobili.
Il trasporto ditali merci è regolato da precise norme AIA contenute nel manuale “D.G.R. -
Dangerous Goods Regulation” che elenca i requisiti prescritti dall’Annesso 18 della Convenzione di Chicago sull’Aviazione Civile e dal testo delle istruzioni tecniche per la sicurezza del trasporto aereo di merci pericolose dell’ICAO.
Le merci pericolose si dividono in:
-
merci accettabili. sono tutte quelle merci che pur essendo classificate pericolose possono essere trasportate purché opportunamente predisposte al trasporto in base alle regolamentazioni;
-
merci non trasportabili: sono tutte quelle merci considerate particolarmente pericolose per essere trasportate. Per tali merci le compagnie aeree pongono particolare attenzione affinché non vengano accettate per il trasporto;
- merci esenti dal divieto:
sono le merci di uso comune in possesso dei passeggeri o dell’equipaggio la cui limitazione al trasporto è riferita quasi sempre alla quantità trasportata o ad una specifica autorizzazione della compagnia (bevande alcoliche, profumi, medicinali non radioattivi, accendini a gas liquido, fiammiferi di sicurezza, cartucce per usi sportivi con esclusione di munizioni con proiettili esplosivi od incendiari, batterie per sussidi terapeutici, ecc.).

Ed, infine, merci il cui trasporto è autorizzato in deroga da una autorità competente secondo le modalità previste da specifica normativa.
Le merci pericolose sono suddivise anche nelle seguenti nove classi, in un ordine non riferito alla loro pericolosità

Classe 1:
Esplosivi.
Classe 2: Gas compressi, liquefatti, disciolti sotto pressione o fortemente refrigerati.
Classe 3: Liquidi infiammabili.
Classe 4: Solidi infiammabili, sostanze suscettibili di combustione spontanea, sostanze che, a contatto con l’acqua, emettono gas infiammabili.
Classe 5:
Sostanze ossidanti, perossidi organici.
Classe 6: Sostanze velenose (tossiche) ed infettive. Classe 7: Sostanze radioattive.
Classe 8: Corrosivi.
Classe 9: Sostanze pericolose varie (es. materiali magnetici, ecc.).
In alcuni casi le predette classi sono ulteriormente suddivise con un numero decimale dopo il numero della classe (4.1/5.3/6.5).

Mentre il mittente è responsabile di tutte le etichettature dei colli e degli imballaggi contenenti merci pericolose, l’Operatore è responsabile per quanto riguarda la loro sostituzione in caso di danneggiamento durante il trasporto.
Esistono due tipi di etichette:
- etichette di pericolosità;
- etichette di maneggio.
Le etichette di pericolosità sono specificate sul Manuale AIA relativo alle merci pericolose ove, per ogni articolo o sostanza, è prevista un’etichetta per la pericolosità primaria con l’evidenziazione della classe e del numero di suddivisione, ed un’etichetta di rischio secondario. Le etichette di maneggio utilizzabili in mancanza o in aggiunta alle etichette di pericolosità sono: “Magnetized Material”, “Cargo Aircraft Only” che vanno applicate sugli imballaggi contenenti merci pericolose ammesse solo su aeromobili tutto merci, e “Package orientation”. Ogni collo di merce pericolosa deve essere evidenziato sui containers o sui pallets. Nella parte riservata alle "Note per carichi speciali” della documentazione specifica di carico, deve essere riportato il codice IATA di ciascuna merce pericolosa contenuta nelle unità di carico. Prima di essere caricate sugli aeromobili, le unità di carico debbono essere ispezionate e riscontrate esenti da visibili perdite e danni a carico delle merci pericolose in esse contenute. Eventuali colli danneggiati o che presentino perdite dovranno essere trasferiti in luogo sicuro ed affidati a personale specializzato; per il materiale radioattivo e le sostanze infettive, dovranno essere avvertite le competenti autorità nazionali.




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