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Auto ad Idrogeno - 1


MEZZI di TRASPORTO del FUTURO
MEAN of  TRANSPORTS in  the FUTURE

AUTO all'IDROGENO 

 

L'idrogeno è al centro delle ricerche più all'avanguardia nel settore automobilistico.
La Mercedes, Crysler e la BMW hanno annunciato la produzione in serie di modelli ad idrogeno per il prossimo anno; comunque tutte le case automobilistiche portano avanti la propria ricerca, anche la Fiat, che nel 2001 presenterà veicoli dimostrativi  con celle a combustibile.
Allo studio ci sono almeno due possibilità di sfruttare l'idrogeno: ci sono le celle a combustibile in diverse varianti, motori a combustione interna alimentati ad idrogeno.
Occorrerà attendere ancora qualche anno prima di vedere qualcosa di definitivo. Ma davvero questa è avanguardia, o non si è trattato piuttosto di tirare fuori dal cassetto qualcosa che c'era già prima?
Beppe Grillo, in un suo famoso spettacolo in cui portava in scena un furgone alimentato ad idrogeno, dal cui tubo di scappamento usciva vapor acqueo. 
Gli venne ritirato dopo che il Tg, nel dare notizia del suo spettacolo, trasmise lo spezzone con il furgone.
L'inventore sarebbe un falegname svizzero, Friedli a Zolbruck, e l'invenzione risalirebbe ad una trentina d'anni or sono.
Sulla rivista Nexus n24, nell'inserto dell'edizione italiana:
"Ecco l'auto a idrogeno"  parla dell' Alfa Romeo 1300 GT, con cui l'ingegner Massimiliano Longo presentò nel 1973 la tesi finale sull'auto ad idrogeno, per il suo dottorato di ricerca presso l'Università del Lussemburgo.
Sul numero di Le Scienze del settembre 1999, è contenuto uno speciale sulle celle a combustibile. Nell'articolo "Motori per veicoli a emissioni zero" di John Appleby, professore di elettrochimica applicata presso la Texas A&M University,  è riportato: "Benchè i veicoli alimentati con celle a combustibile abbiano destato interesse solo di recente, l'impiego di questi dispositivi nei trasporti risale agli anni cinquanta. Inoltre le celle hanno fornito energia per tutte le missioni spaziali con equipaggio a partire dal Progetto Gemini, iniziato nel 1965"
Il primo tipo di cella usato su un veicolo (un trattore Allis-Chalmers), nel 1959, fu una cella alcalina funzionante con ossigeno e idrogeno compresso.
Nel 1966, una Austin A40 venne dotata di celle a combustibile alcaline della Union Carbide da Karl Koredesh. 
Anche se storicamente importante, il veicolo era assai poco funzionale: le celle occupavano gran parte dell'abitacolo.
Nell'articolo sono citati altri esempi più recenti,:….rilegge per esempio che la …”Fiat si occupa di celle a combustibile sin dalla metà degli anni settanta”. Gli anni successivi, però, furono quelli della grande crisi del settore automobilistico e, valutando che l'investimento nello sviluppo di motori a celle a combustibile avrebbe avuto un orizzonte applicativo di lunghissimo termine, decise di abbandonare gli investimenti in questo settore"
Comunque adesso sembra che facciano le cose per bene, tant'è vero che "Fiat ha rispolverato un certo interesse verso questa tecnologia, sulla quale ha disposto finanziamenti per 6 miliardi nel triennio 1998-2000".

IL MOTORE STIRLING


Cito dal testo di Vester (biologo tedesco) "Mobilità i segni del collasso" Ed. Andromeda:
"E' sorprendente che a questo motore ad aria calda, inventato nel 1816 dal parroco scozzese Robert Stirling, non sia stata prestata più attenzione.., il suo grado di rendimento, pur non essendo ideale con ilsuo 35-40%, è peraltro più elevato del motore a benzina con il suo 15-20% “.
Questi motori sono da tempo impiegati nei sommergibili e motoscafi della marina svedese, in quanto il loro funzionamento quasi del tutto silenzioso rende difficile una loro localizzazione e non richiedono praticamente alcuna manutenzione.
Da questa esperienza ...è stato sviluppato a Malmo un autoveicolo ibrido altamente ecologico, l'Ecology Car 2007, che con uno Stirling da 10kw, produce la corrente necessaria per un motore elettrico, utilizzando qualsiasi tipo di carburante. Il consumo equivale a 2,5 litri ogni 100Km.; negli anni settanta alcune case automobilistiche avevano sperimentato i propri autoveicoli con un motore Stirling (la Ford il Torino, l'Opel la Kadett e la Mercedes un prototipo di bus). 
Anche il gruppo industriale Philips, le cui macchine di raffreddamento a Stirling utilizzano il processo inverso per la liquefazione dell'aria, ha in più occasioni cercato di sviluppare la sua tecnologia come motore d'automobile. 
I vantaggi in merito sono stati riconosciuti, ma mai realizzati.
Grillo ha scritto una breve prefazione all'edizione italiana. La Gabanelli di Report, prima di diventare autrice del suddetto programma, realizzò un'inchiesta sul mondo dell'auto. Vennero intervistati ingegneri della Fiat e lo stesso Vester, che mostrava un piccolo Stirling azionato dal solo calore della mano.
In quell'inchiesta venne mostrato un prototipo Fiat di auto elettrica, perfettamente funzionante e dal design futuristico, risalente agli anni '70; una macchinina non molto diversa dall'attuale Smart.

I CONSUMI


Anche il capitolo consumi, è un capitolo triste.
Esistono prototipi, Peugeut e Renault, che consumano 2 lt. X 100 km. E' di pochi giorni fa la notizia, pubblicata dal settimanale tedesco Stern, che la VW produrrà in serie prima del 2003, un'auto che fa 100km/l.
AUTO ELETTRICHE e AD ENERGIA SOLARE
Come spiega bene il libro di Vester, in cui il problema principale è la mobilità e non l'inquinamento dovuto alle auto, ciò che ha determinato il fallimento dell' auto elettrica e ad energia solare, è l'assurda pretesa che possa competere con gli standard delle attuali auto a benzina. In realtà in un futuro ormai prossimo, e nelle grandi città già oggi, è impensabile che le automobili, visto anche l'uso che se ne fa, possano mantenere questi standard di peso, dimensioni e velocità, perché la mobilità migliori le auto dovranno essere più piccole, più leggere e meno veloci.
Ecco che un'auto elettrica diventa allora un mezzo competitivo, e forse anche un'auto solare.

Riportiamo dal libro:
"ll primo tentativo di successo con un'automobile alimentata da un tetto solare è stato avviato nel 1962 dalla International Rectifier Corporation a El Segundo, vicino Los Angeles.
 La Baker-Elektrik del 1912 è stata dotata di un modulo di 10640 celle al silicio, e il costruttore Escoffery la usava abitualmente a Londra."
Una di quelle macchine che ancora assomigliano a carrozze, col tetto fotovoltaico. Vester, nel suo libro, è sicuro che le tecnologie per rispondere al problema della mobilità in modo eco compatibile, ci siano e tutto il testo serve a  dimostrarlo.

by VGP




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